Le risorse idriche sono quindi gestite con particolare attenzione da Ansaldo STS che nel corso degli ultimi anni ha realizzato iniziative per il loro risparmio quali l’installazione di rubinetti a fotocellule in Italia, i progetti di recupero delle acque piovane presso lo stabilimento di Riom (Francia) e quelli di sostituzione delle torri di raffreddamento mediante sistemi “a secco”.

Ansaldo STS utilizza le “Linee guida per la gestione delle acque” che ha ufficializzato e diffuso presso tutte le aziende con lo scopo di definire le modalità con cui le società del Gruppo devono attuare la gestione sostenibile delle risorse idriche all’interno dei propri siti, siano essi di tipo industriale o ad uso ufficio.

Le fonti di approvvigionamento di Ansaldo STS sono costituite dagli acquedotti e dalle falde acquifere dalle quali l’acqua viene emunta attraverso pozzi.

SITI PRODUTTIVISEDI
Prelievi di risorse idriche201420152016201420152016
Acqua prelevata da acquedotto (mc/anno) 15.732 14.726 12.329 171.617 160.942 143.153
Acqua prelevata da POZZO (mc/anno) - - - 42.007 41.906 10.616
Altre fonti di approvvigionamento (mc/anno) - - - 92 132 -
Totale 15.732 14.726 12.329  213.716 202.979 153.769

L’utilizzo della risorsa idrica è legata prevalentemente agli usi di tipo civile. I consumi idrici degli stabilimenti di Tito Scalo, di Riom (Francia) e Batesburg (USA) sono molto contenuti. Dal 2014 al 2016 si rileva una consistente riduzione del prelievo d’acqua da tali siti (- 21,6%); ciò è dovuto anche al fatto che nello stabilimento di Tito Scalo è diminuito l'utilizzo dell'acqua industriale per le prove antincendio e l'irrigazione delle aree verdi e la quota di acqua utilizzata per l'attività produttiva ha subito una diminuzione poiché l’attività di risciacquo delle schede elettroniche è stata soppressa.

Anche nelle sedi, rispetto al 2015, il prelievo si è ridotto (-11,1%); su tale risultato incide in modo particolare il calo registrato nella sede di Napoli.

L’indicatore prelievo di acqua per dipendente, evidenzia, nei siti produttivi, una riduzione del 24,7% e nelle sedi una riduzione del 27,1% per l’effetto combinato, in entrambi i casi, della riduzione dei prelievi e dell’aumento dei dipendenti.