Regolamento

Le attività del Comitato per le Nomine e la Remunerazione sono disciplinate da un Regolamento - in linea con le previsioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana - approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 gennaio 2007,  successivamente modificato in data 5 marzo 2012 e, da ultimo, 18 dicembre 2012 al fine dare implementazione ad alcune disposizioni contenute nel Codice di Autodisciplina per le Società quotate, versione dicembre 2011. 
 
Il Comitato per le nomine e la remunerazione svolge le funzioni ed i compiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione come di seguito indicati:
  • formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione del Consiglio medesimo ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all’interno del consiglio sia ritenuta opportuna nonché sugli argomenti di cui ai Criteri 1.C.3 (numero massimo degli incarichi di amministratore e sindaco) e 1.C.4 (deroghe al divieto di concorrenza) del Codice di Autodisciplina;
  • proporre al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire amministratori indipendenti;
  • su incarico del Consiglio di Amministrazione, svolgere l’istruttoria sulla predisposizione del piano per la successione degli amministratori esecutivi;
  • formulare al Consiglio di Amministrazione proposte in merito alla politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, ove individuati;
  • valutare periodicamente l’adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione di cui al punto che precede, avvalendosi, per quanto riguarda i dirigenti con responsabilità strategiche, delle informazioni fornite dall’Amministratore Delegato, formulando se del caso proposte in materia al Consiglio di Amministrazione;
  • presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, monitorando l’applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso e verificando l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • valutare le proposte dell’Amministratore Delegato relative alla politica generale di remunerazione e di incentivazione, oltre che dei piani e dei sistemi di sviluppo manageriale, delle risorse chiave del Gruppo e degli amministratori muniti di poteri delle società del Gruppo;
  • assistere il vertice aziendale della Società nella definizione delle migliori politiche di gestione delle risorse manageriali del Gruppo;
  • proporre i piani di remunerazione basati su azioni a beneficio di Amministratori e Dirigenti della Società e delle società del Gruppo e i relativi regolamenti attuativi, svolgendo le funzioni allo stesso riservate per la gestione dei piani adottati di volta in volta dalla Società;
  • riferire agli azionisti della Società sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni.
Il Comitato, nell’espletamento dei propri compiti, assicura idonei collegamenti funzionali e operativi con le competenti strutture aziendali.
Il Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione con cadenza almeno semestrale.
 
Ai lavori del Comitato partecipa il Responsabile della Funzione Risorse Umane della Società e, su indicazione del Presidente del Comitato, altri Dirigenti della Società in relazione agli argomenti in trattazione. Ai lavori del Comitato per le Nomine e la Remunerazione partecipa altresì il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da quest’ultimo designato. Possono comunque partecipare anche gli altri sindaci.