Ansaldo STS ha adottato, fin dall’avvio della propria attività nel 2006, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, che include, tra gli altri, i reati di corruzione. Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è stato adottato nelle preesistenti società italiane del Gruppo (incorporate nella Capogruppo nel 2009) fin dalla emanazione del D.L.gs. 231/2001. I dipendenti di AnsaldoSTS S.p.A. sono tenuti ad osservare il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo e le procedure aziendali che specificano le modalità operative dei vari processi aziendali. Tra queste procedure è presente una procedura, applicabile a tutte le società del Gruppo, che disciplina le modalità di selezione e gestione di agenti e fornitori di servizi a supporto dell’attività commerciale, allo scopo di assicurare la trasparenza e la tracciabilità nel rapporto con questi soggetti.

In caso di azioni di corruzione (fino ad oggi mai avvenute nel Gruppo), la risposta sarebbe la sanzione disciplinare del Modello che prevede anche il licenziamento, senza preavviso. Le principali aree a rischio, sia quelle a rischio diretto che quelle di supporto alla commissione dei reati di corruzione, assoggettate agli adempimenti del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, sono l’area commerciale, la gestione commesse, i cantieri, l’amministrazione, la finanza e il controllo, l’area HR e i finanziamenti agevolati. Tutti i dipendenti ricevono una nota informativa in occasione dei successivi aggiornamenti del Modello. Taluni dipendenti, identificati in quanto operanti nelle aree a rischio reato ovvero dirigenti e quadri della società, ricevono una formazione specifica, normalmente in modalità e-learning, in occasione di aggiornamenti del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e della normativa di cui al D.Lgs. 231/2001. I medesimi soggetti inoltre sottoscrivono periodiche dichiarazioni per attestate il rispetto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e, ove applicabile, sono indicati nella dichiarazione i rapporti più significativi intrattenuti con rappresentanti della pubblica amministrazione.