La lotta al cambiamento climatico rappresenta un obiettivo sfidante e urgente.

Ansaldo STS vede il cambiamento climatico principalmente come a una fonte di opportunità. In questa logica analizza i possibili impatti delle proprie scelte strategiche legate al cambiamento climatico su un arco temporale di breve, medio e lungo periodo, allo scopo di identificare le opportunità per sviluppare il business e migliorarne l'efficienza e al fine di identificare i relativi rischi.

È impegnata ad offrire soluzioni progettuali maggiormente sostenibili prevedendo tecnologie low-carbon e a ridurre progressivamente le emissioni di GHG in tutte le fasi della propria attività. Le attività e le iniziative per fronteggiare i cambiamenti climatici vengono intraprese nell'ambito del sistema di gestione ambientale messo a punto da Ansaldo STS a livello globale sviluppando una strategia di Carbon Management che si basa sui seguenti principi:

  • approccio globale: sviluppare meccanismi che considerino l’impegno di tutte le sedi Ansaldo STS;
  • obiettivi di lungo termine ragionevoli e raggiungibili: è fondamentale stabilire una visione chiara e realistica delle azioni da intraprendere; 
  • sostegno allo sviluppo delle tecnologie: sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate. 

Tale strategia si concentra essenzialmente su tre aree di influenza:

  • le attività interne e le emissioni dirette dai propri siti (emissioni Scope 1); 
  • i fornitori di energia elettrica e le rispettive emissioni operative riconducibili alle attività Ansaldo STS (emissioni Scope 2); 
  • la supply chain di Ansaldo STS e le emissioni conseguenti alla produzione e alla consegna di beni e servizi (emissioni Scope 3).

Per poter stabilire una strategia di miglioramento, l’azienda rendiconta le emissioni dirette ed indirette di Gas Serra, secondo quanto previsto dal GHG Protocol1, impegnandosi per una loro diminuzione attraverso politiche sulla mobilità delle persone, programmi di riduzione dei consumi ed efficienza energetica, l’utilizzo di energie rinnovabili e la a gestione dei rifiuti.

Complessivamente dal 2014 al 2016 la produzione diretta e indiretta di gas serra è passata da 19.371,7 tCO2e a 18.409,7 tCO2e che corrisponde ad una riduzione di 962,1 tCO2e (-5,0%).

GHG (tCO2e)20142015201616Var. %
15-16
Produzione di energia (metano, gasolio) 1.221,0 1.551,5 1.420,1 -8,5%
Trasporti (gasolio, benzina e GPL per auto, camion e carrelli elevatori) 1.616,8 597,9 577,8 -3,4%
TOTALE SCOPO I 2.837,8 2.149,4 1.997,9 -7,0%
Consumo di energia elettrica 7.995,7 8.113,7 7.847,7 -3,3%
TOTALE SCOPO II 7.765,4 7.454,9 7.847,7 +5,3%
Voli di pendenti (a breve e lunga percorrenza) 5.275,8 5.059,3 4.475,5 -11,5%
Auto aziendali (noleggi a breve e lungo termine) 1.504,0 1.100,8 1.267,4 +15,1%
Trasporto merci (su strada, nave e aereo) 1.013,3 451,0 591,4 +31,1%
Materiali consumati (carta, imballi e carburanti) 532,4 467,2 384,4 -17,7%
Rifiuti (inceneriti, smaltiti e riciclati) 212,7 863,1 1.845,4 +113,8%
TOTALE SCOPO III 8.538,2 7.941,4 8.564,1 +7,8%
TOTALE SCOPO I, II e III 19.371,7 18.204,5 18.409,7 +1,1%

Il grafico che segue è relativo all’indicatore GHG Emission Intensity che misura le tonnellate di emissioni di Gas serra per ogni milione di euro di fatturato.


16. Il dato 2016 rispetto agli anni passati, comprende anche le sedi spagnole di Madrid e Zaragoza, nonché la quota parte delle emissioni di Scopo II relative ai consumi elettrici delle sedi italiane non coperti da certificati RECS - Renewable Energy Certificate System. Le emissioni di Scopo II relative al 2014 e al 2015 sono state ricalcolate tenendo conto di quest’ultimo aspetto.