Il tipo di relazione di Ansaldo STS con i propri dipendenti favorisce un clima disteso, caratterizzato da una bassissima conflittualità sindacale. Tale contesto permette spesso la risoluzione di eventuali problematiche dei dipendenti tramite un rapporto diretto dipendente-azienda con un basso ricorso al rapporto mediato dalle organizzazioni sindacali, che comunque agiscono in un clima di complessiva collaborazione. Gli unici scioperi effettuati si riferiscono a problematiche di carattere politico-sindacale generali e comunque esterne all’azienda.

ITALIA

Il sistema di relazioni industriali di Ansaldo STS si basa su due livelli di partecipazione, in virtù della presenza di più sedi operative della Società dislocate in diverse aree geografiche nazionali:

  1. OSSERVATORIO STRATEGICO:
    Al fine di analizzare lo scenario di mercato e il posizionamento competitivo delle aree di business di cui si compone Ansaldo STS, è stato costituito un Osservatorio strategico formato da 6 componenti di parte sindacale (3 segretari nazionali e 3 componenti il Coordinamento Nazionale) e dai vertici aziendali. Nell’ambito delle attività dell’Osservatorio, che si riunisce una volta all’anno (di norma entro il primo trimestre), la Direzione aziendale fornisce adeguata informativa sulle strategie aziendali, sulle principali modifiche organizzative e sull’andamento dell’occupazione. L’osservatorio può altresì riunirsi, su richiesta di una delle parti, qualora nel corso dell’anno dovessero verificarsi significative variazioni rispetto alle tematiche oggetto degli incontri annuali.
  2. COORDINAMENTO NAZIONALE:
    Lo strumento del Coordinamento Nazionale delle Rappresentanze Sindacali di FIM, FIOM e UILM presenti nelle Unità Operative territoriali è stato istituito per garantire adeguata conoscenza alle rappresentanze sindacali rispetto alle tematiche riguardanti modifiche tecnologiche, organizzative e produttive, mobilità orizzontale, programmi di investimento e occupazione, progetti di formazione professionale e politiche di decentramento produttivo.
    Il Coordinamento Nazionale, all’interno del quale è prevista la partecipazione di un numero massimo di 15 rappresentanti sindacali presenti nelle RSU delle diverse sedi aziendali, è soggetto nazionale per la contrattazione integrativa di secondo livello e per eventuali processi di ristrutturazione e riorganizzazione. È previsto infine un sistema di relazioni sindacali con le singole RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) delle sedi produttive relativamente a tematiche specifiche dei singoli siti.

In Italia i dati inerenti i sindacati possono essere rilevati grazie alla trattenuta sindacale in busta paga.

All’estero tale trattenuta non è presente, pertanto Ansaldo STS non ha modo di rilevare dati specifici. Le Organizzazioni Sindacali presenti in Ansaldo STS Italia sono le seguenti: FIOM-CGIL (con 10 delegati sindacali), FIM-CISL (con 6 delegati sindacali), UILM-UIL (con 2 delegati sindacali) e UGL Metalmeccanici (nessun delegato). In percentuale a dicembre 2016 i lavoratori sindacalizzati sul totale organico sono il 31,04%, mentre il 100% degli iscritti è così suddiviso: FIOM 46,6%, FIM 23,4%, UILM 29,8%.

SPAGNA

Le relazioni industriali in Ansaldo STS Spagna avvengono in un quadro relazionale sereno e amichevole.

Per esprimere le proprie opinioni, i lavoratori, direttamente o tramite i delegati del personale, possono rivolgersi direttamente alla Direzione Risorse Umane, arricchendo in tal modo il rapporto diretto tra l'azienda e i suoi dipendenti. Il sistema di relazioni industriali di Ansaldo STS Spagna si basa su:

  • LINEE STRATEGICHE – le informazioni relative alle tendenze corporative, ai cambiamenti organizzativi e, in breve, alle procedure e alle politiche aziendali sono fornite da Ansaldo STS e di conseguenza adottate e applicate anche in Spagna; 
  • COORDINAMENTO NAZIONALE - in Ansaldo STS Spagna esistono delegati del personale che rappresentano i sindacati UGT (i sindacati più rappresentativi in Spagna). In Spagna, molto spesso, le riunioni sindacali si tengono con tutti i rappresentanti del personale per il raggiungimento di accordi generali.

FRANCIA

In Francia, ogni mese, i delegati del personale hanno la possibilità di presentare al datore di lavoro questioni individuali o collettive legate all’applicazione della legge, dei regolamenti e dei contratti collettivi. I dipendenti possono anche, da soli o assistiti da personale delegato, esprimere le loro richieste direttamente alla Direzione Risorse Umane. Il sistema di relazioni industriali in Francia è definito dal preciso ed esteso regolamento, i cui punti principali sono:

  • delegati del personale, eletti ogni 3 anni dai dipendenti. Il loro ruolo è quello di gestire reclami individuali o collettivi relativi alle retribuzioni, alle condizioni di lavoro, all'applicazione del diritto del lavoro, alla salute e sicurezza;
  • incontri mensili con il datore di lavoro che deve rispondere a tutte le richieste;
  • consiglio di fabbrica, eletto dai dipendenti ogni 3 anni; viene aggiornato e consultato su questioni di organizzazione (nuove organizzazioni, nuove tecnologie...) di impiego (organici, interinali, subappaltati, carico di lavoro...), di strategia aziendale, sull'attività e i relativi risultati, sulla formazione, sulla salute e sicurezza;
  • incontri mensili con il rappresentante legale della società;
  • commissioni in materia di formazione, ammortizzatori sociali, ecc.;
  • delegati sindacali: sono nominati dai sindacati; il loro ruolo è quello di rappresentare il sindacato, organizzandolo all’interno dell’azienda e di negoziare gli accordi aziendali.

AUSTRALIA

Le relazioni industriali in Australia sono state estremamente positive nel 2016, caratterizzate da una significativa consultazione sindacale in preparazione del nuovo accordo triennale nazionale.

Un risultato importante, nato da questo processo, è stato una maggiore attività di comunicazione con i dipendenti che ha garantito maggiori feedback e promosso partecipazione ai miglioramenti, in un clima positivo di ascolto delle aspettative.

Durante il periodo di rendicontazione, non si sono registrati conflitti sindacali, né scioperi, né reclami presentati al tribunale del lavoro.

È auspicabile che l’impegno continuo di Ansaldo STS nell’attività di coinvolgimento dei propri dipendenti, attraverso forme di comunicazione attiva e meccanismi di consultazione, possa evitare il sorgere di tali problematiche anche in futuro.

Personale coperto da accordi collettivi

Il numero totale dei dipendenti coperti da accordi collettivi di contrattazione, laddove tale modalità di conduzione delle relazioni industriali ha senso, è esposto nella tabella seguente:

Europa Centrale, Orientale
e Medio Oriente
Europa OccidentaleAsia Pacific
 UOMINIDONNEUOMINIDONNEUOMINIDONNE
Dirigenti 52 5 9 0 0 0
Quadri 280 50 53 11 0 0
Impiegati 1.010 270 549 145 0 0
Operai 39 6 62 22 6 0
TOTALE 1.381  331 673 178 6 0

La percentuale di dipendenti coperti da accordi collettivi nella Region Europa Centrale, Orientale e Medio Oriente è del 100%, nella Region Europa Occidentale è del 98%. In Asia Pacific il numero di dipendenti coperti con accordi collettivi è minimo grazie al continuo sforzo dell’azienda di investire per mantenere un clima interno di equità rispetto al mercato. Nelle Region America e Cina il dato non è significativo in quanto non esistono contratti di lavoro collettivi.